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Checklist: cosa controllare in un computer ricondizionato

Checklist pratica per controllare un computer ricondizionato appena arrivato: batteria, SSD, RAM, schermo, porte, attivazione Windows e documenti.

Claudio Novaglio 6 minuti di lettura

Il pacco è arrivato e la tentazione è di accendere il computer ricondizionato e usarlo subito. Dedica invece un’ora ai controlli nelle prime 48 ore: un difetto segnalato subito è attribuibile con certezza al venditore e, se hai comprato online come privato, il diritto di recesso è ancora aperto. La guida va dall’imballo alla fattura, con strumenti gratuiti per leggere batteria e SSD; in fondo trovi la checklist da spuntare.

Imballo, accessori ed estetica

Prima di accendere, fotografa il pacco esterno (soprattutto se ammaccato) e poi il contenuto: le foto servono in caso di danno da trasporto.

Controlla che ci sia tutto ciò che l’annuncio prometteva: alimentatore con cavo, eventuale docking station, mouse. Verifica che l’alimentatore abbia la potenza giusta per il modello e la guaina integra.

Poi confronta l’estetica con il grado dichiarato, osservando la scocca alla luce naturale: graffi profondi, ammaccature sugli angoli, aloni sullo schermo, tasti lucidi, gommini mancanti. Cosa ammette ciascun grado lo spiega la guida ai gradi estetici A, B e C. Se non corrisponde, scrivi subito al venditore allegando le foto.

Accensione, BIOS e primo avvio

Collega l’alimentatore, accendi ed entra nel BIOS (o UEFI) premendo il tasto indicato all’avvio, di solito F2, F1, F10, F12 o Canc. Verifica tre cose:

  • che modello, processore e quantità di RAM corrispondano a quanto acquistato;
  • che non ci sia una password di amministratore lasciata dal precedente proprietario;
  • che il numero di serie nel BIOS corrisponda a quello sull’etichetta e sulla fattura.

Poi completa il primo avvio e crea il tuo account. Account già configurati e programmi sconosciuti non sono un buon segno: un ricondizionamento serio consegna un sistema pulito.

Componenti: batteria, SSD e RAM

Sui notebook la batteria è il componente più soggetto a usura: verificala subito, prima che il tuo uso confonda i dati.

Batteria su Windows

Apri il Prompt dei comandi o PowerShell e digita:

powercfg /batteryreport

Il sistema genera un file battery-report.html nella cartella indicata. Aprilo nel browser e cerca la capacità di progetto (design capacity) e quella a piena carica (full charge capacity). Il rapporto tra le due è la salute residua: sopra l’80 per cento la batteria è in buone condizioni, tra il 60 e l’80 è usurata ma utilizzabile, sotto il 60 sta per esaurirsi. Il report indica anche i cicli, se il produttore li espone.

Batteria su macOS

In Impostazioni di Sistema, Batteria, Stato batteria trovi la capacità massima in percentuale e un giudizio sintetico. Per i cicli apri Informazioni di sistema (Alt premuto e clic sul menu Apple), sezione Alimentazione.

Confronta i numeri con quanto dichiarato dal venditore; per capire quando pretendere una sostituzione leggi la guida sulla batteria del notebook ricondizionato.

SSD e RAM

SSD. Un SSD invecchia in base ai dati scritti più che alle ore. Su Windows installa CrystalDiskInfo, gratuito: mostra lo stato di salute (Buono, Attenzione, Critico), la vita residua se il disco la espone, le ore di accensione e i terabyte scritti. Su macOS lo stato SMART si legge in Informazioni di sistema, sezione Archiviazione; per i dettagli servono strumenti come smartmontools. Uno stato Buono con vita residua sopra il 90 per cento è nella norma anche dopo migliaia di ore.

RAM. Apri Gestione attività, scheda Prestazioni, voce Memoria: quantità totale, velocità e slot occupati devono corrispondere alla scheda del prodotto. Se hai pagato 16 GB e ne vedi 8, segnalalo subito.

Cosa controlliStrumento gratuitoValore da cercare
Salute batteria (Windows)powercfg /batteryreportRapporto tra capacità a piena carica e di progetto
Salute batteria (macOS)Impostazioni di Sistema, BatteriaCapacità massima e conteggio cicli
Stato SSDCrystalDiskInfo, smartmontoolsStato Buono, ore di accensione, dati scritti
RAM installataGestione attività, PrestazioniQuantità e slot occupati
TemperatureHWiNFO o HWMonitorTemperatura CPU a riposo e sotto carico

Porte, Wi-Fi, schermo e tastiera

Porte. Prova ogni porta con un dispositivo reale: chiavetta nelle USB-A, ricarica o monitor sulla USB-C, cavo HDMI, cuffie nel jack, lettore SD se presente.

Wi-Fi e Bluetooth. Connettiti alla tua rete, prova un download, accoppia un dispositivo Bluetooth. Un’antenna scollegata durante il ricondizionamento dà segnale debole già vicino al router.

Schermo. Visualizza a tutto schermo immagini bianche, nere, rosse, verdi e blu e cerca pixel fissi o spenti. Porta la luminosità al massimo e al minimo, controllando che non ci siano zone più chiare ai bordi. Muovi leggermente il coperchio: sfarfallii indicano un cavo del display usurato.

Tastiera e touchpad. Apri un editor di testo e premi ogni tasto, compresi tasti funzione, retroilluminazione e volume. Il touchpad deve rispondere su tutta la superficie con un clic uniforme.

Ventole, attivazione Windows e documenti

Ventole e temperature

Lascia il computer acceso mezz’ora con un video in riproduzione e ascolta le ventole: un ronzio costante è normale, un ticchettio o un rumore raschiante no. Con HWiNFO o HWMonitor osserva la temperatura del processore: a riposo dovrebbe restare ben sotto i 60 gradi, sotto carico può salire senza avvicinarsi ai 100. Temperature alte con poco carico suggeriscono pasta termica esausta o ventole ostruite.

Attivazione Windows

Verifica la licenza: in Impostazioni, Sistema, Attivazione deve comparire che Windows è attivato, con l’edizione (Home o Pro) corrispondente all’ordine. Un sistema non attivato non è accettabile su un prodotto venduto con Windows.

Documenti e fattura

La fattura o la ricevuta deve riportare modello, numero di serie, configurazione, grado estetico e durata della garanzia. Conservala insieme alla conferma d’ordine: sono i documenti da esibire in caso di guasto. Cosa aspettarti dal venditore in quel caso lo spiega la guida sulla garanzia dei computer ricondizionati.

La checklist completa

Spunta ogni voce man mano che la verifichi; la batteria vale solo per i notebook.

  • Foto del pacco e del contenuto
  • Alimentatore e accessori presenti e integri
  • Estetica coerente con il grado dichiarato
  • BIOS senza password, modello e numero di serie corretti
  • Sistema operativo pulito, senza tracce del precedente utente
  • Batteria: capacità residua e cicli coerenti con quanto dichiarato
  • SSD: stato Buono, ore e dati scritti annotati
  • RAM: quantità e velocità corrispondenti all’ordine
  • Tutte le porte testate con dispositivi reali
  • Wi-Fi e Bluetooth funzionanti
  • Schermo senza pixel difettosi, luminosità regolabile, nessuno sfarfallio
  • Tastiera, retroilluminazione e touchpad funzionanti
  • Ventole silenziose e temperature nella norma
  • Windows attivato con l’edizione corretta
  • Fattura con numero di serie, grado e garanzia, conservata con la conferma d’ordine

Se qualcosa non torna

Questa checklist copre i controlli possibili in casa, senza aprire il computer e senza strumenti a pagamento; non sostituisce una diagnosi hardware e non intercetta difetti intermittenti che compaiono dopo settimane. Se un controllo fallisce, fotografa il problema e scrivi al venditore entro le 48 ore con numero d’ordine e numero di serie. Conserva la corrispondenza: è la base per qualunque richiesta in garanzia.

Domande frequenti

Devo fare gli stessi controlli su un desktop ricondizionato?

Sì, tranne la parte sulla batteria. Su un desktop ascolta anche le ventole del case e dell'alimentatore interno (spesso più impolverati) e prova tutte le porte sul retro.

Un test di autonomia completo rovina la batteria?

No. Un ciclo di carica e scarica per misurare l'autonomia reale non incide in modo apprezzabile: è l'uso quotidiano per anni che consuma la batteria, non un singolo test.

E se un difetto compare dopo le prime 48 ore?

La garanzia del venditore resta valida per tutta la sua durata: segnala comunque il difetto per iscritto. Cambia solo che, per chi ha comprato online come privato, il diritto di recesso ha un termine di quattordici giorni dalla consegna.

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