Cancellazione dati certificata
Procedura documentata che elimina in modo irreversibile i dati del precedente proprietario da un disco, seguendo standard riconosciuti.
La cancellazione dati certificata è il processo con cui un operatore del ricondizionamento elimina in modo definitivo tutte le informazioni presenti sui dischi di un computer usato, producendo un rapporto che attesta l’avvenuta operazione. A differenza della semplice formattazione, che rimuove solo l’indice dei file e lascia i dati recuperabili, la cancellazione certificata usa software specializzati che sovrascrivono l’intero supporto o, sugli SSD, attivano i comandi di cancellazione sicura integrati nel firmware. I metodi seguono in genere standard riconosciuti, come le linee guida NIST 800-88.
Il rapporto di cancellazione riporta di solito il numero di serie del disco, il metodo usato, la data e l’esito. Per le aziende che dismettono flotte è un requisito legato alla protezione dei dati personali: è anche uno dei motivi per cui i lotti ex leasing passano da operatori professionali.
Perché conta quando compri ricondizionato
Per chi acquista, la cancellazione certificata garantisce che il computer arrivi senza tracce del precedente utilizzatore e con un sistema operativo installato da zero. È anche un indicatore della serietà del venditore: chi documenta questo passaggio, in genere, cura anche gli altri. Quando sarà il tuo turno di rivendere o restituire un dispositivo, ricorda di applicare lo stesso principio ai tuoi dati.
Cosa verificare
- Che il venditore dichiari il metodo di cancellazione o lo standard seguito.
- Che il sistema operativo sia installato pulito, senza account o software residui.
- Se il disco è stato sostituito con uno nuovo, il problema non si pone per quel componente.